| Otto anni, sono trascorsi otto anni da quel tragico mattino. Otto anni di sangue, di guerra contro il terrorismo che ha generato soltanto nuovo terrorismo. La "Dinastia" Bush è finita e si è portata dietro una scia di morte e distruzione. Morte di civili, morte di innocenti bambini e uomini e donne e vecchi che altro non avevano fatto che abitare nel posto sbagliato. Sia esso l'Afganistan o l'Iraq non importa, ciò che conta sono le premesse e i risultati. E allora parliamo delle premesse. Dove sono finite le armi di distruzione di massa in possesso del terribile Saddam? Dove si è potuto nascondere e continua a farlo, pur informando periodicamente il mondo dei suoi piani di vendetta contro gli "infedeli", Bin Laden? Possediamo satelliti nello spazio, satelliti spia, satelliti per il meteo, satelliti per guardare dal buco della serratura, ma nessuno di loro può niente contro un uomo che, a cavallo del suo cammello e con un abbigliamento che non somiglia certo ad Armani, gode della massima libertà e impunità. Ma fatemi il piacere!!! Perché non dire che non lo si vuole trovare, o meglio che non lo si deve trovare? Perché non lo si deve trovare? Ma perché è il più caro amico del potente "zio Sam", perché davanti ai miliardi e al petrolio, cosa sono 2.000 morti? O, per essere più chiari, perché non c'entra niente con il presunto attacco terroristico alle Torri Gemelle. E torniamo alle premesse. Se non ho trovato le bombe atomiche, se ho deciso che Saddam mi aveva stufato e l'ho fatto ammazzare quando per decenni è stato il mio migliore alleato, l'uomo che io stesso, America, ho messo quando c'era da fermare la rivoluzione di Khomeini in Iran, in quanto lo considerava fedele e fidato cagnolino, se Bin Laden non va trovato in quanto viene tranquillissimamente a Washington o a New Hork dal suo amico e partner d'affari Bush, allora, ora che cìè Obama, cosa si fa? Proprio questa domanda mi inquieta e mi spaventa. Un giorno una persona che conosco mi ha portato un esempio illuminante. Mi ha detto: "Supponiamo che tu abbia una fabbrica di "TUC" (i biscotti) e non stai più vendendo nulla perché la gente si è stufata di comprarli, cosa fai? Chiudi la fabbrica e mandi tutti a casa, perdendo anche tu i tuoi miliardi, l'auto di lusso, le tue 7 ville faraoniche? No! No! No! Allora csa fai? Semplice..... Fai scoppiare una guerra, con un pretesto qualsiasi da te stesso abilmente inventato e dopo che hai distrutto decine di fabbriche a te concorrenti ritorni a fare il padrone, avendo il monopolio e sapendo che ora tutti correranno a comprare TUC!!!" Se qualcuno pensa che questa ipotesi sia folle, si ripassi tutti i suoi manuali di storia delle scuole medie e scoprirà che dagli Antichi Romani fino a Cavour per arrivare ai giorni nostri, la storia dell'uomo è piena di conflitti armati scoppiati per motivi opportunistici, causando volontariamente un qualche torto ai propri danni per poi poter gridare al mondo: "Sono costretto a rispondere all'offesa con la guerra!!!" Pensate soltanto a Cavour che, pur di far scoppiare la guerra con gli Austriaci, atuò una politica tale da provocare il conflitto e, dato che i Francesi avevano giurato che sarebbero intervenuti al fianco dell'Italia solo se questa fosse stata attaccata dall'Austria, il gioco era fatto!!! E se anche lo "Zio Sam" avesse avuto bisogno di provocare il conflitto? Cosa avrebbe fatto? Occorreva un gesto eclatante e simbolico non soltanto per gli Stati Uniti ma per il pianeta intero? Le torrri gemelle erano il simbolo planetario della potenza economica dell'occidente, la roccaforte del capitalismo moderno. Ma come avrebbe fatto? Dunque.... Due giorni prima avrebbe fatto sgombrare i due edifici da tutti con la scusa di fare dei lavori di pulizia e manutenzione, poi avrebbe piazzato delle bombe in punti strategici come si fa quando di programma il crollo controllato di un edificio. Quindi avrebbe atteso. E gli aerei? E i terroristi? Chi c'era su quegli aerei? Come mai i familiari delle vittime degli aerei non sono mai stati nominati? E se fossero stati già tutti morti? E se su quegli aerei ci fossero stati agenti Cia o militari pronti a mettere in scena il loro teatrino? E l'aereo sul Pentagono? Come mai non sono partiti i missili? E poi, dove è l'aereo. Oramai tutti sanno che non c'è mai stato nessun aereo. E i fogli di carta che non si sono inceneriti? E anche la dinamica del crollo così perfettta e "pulita" perfettamente verticale? E poi, il carburante degli aerei anche se brucia non genera neanche lontanamente, lo dice qualsiasi scienziato e ingegnere, una temperatura tale da fondere l'acciaio. Che le vittime del"World Trade Center" altro non sono che vittime della più spaventosa e crudele ragion di stato? Solo la storia ce lo dirà. Una cosa è certa. Continuano a morire ragazzi e ragazze italiane, continua ad essere beffata la più normale delle regole democratiche: nessuno è colpevole finché non viene provato. L'America con la sua "guerra preventiva" ha scardinato questa filosofia, e nessuno, in tutto il mondo, ha osato contraddirla. Al di là della guerra e del fatto incontrovertibile che mai potrà essere vinta, al di là persino dei morti e delle torture, al di là di tutto rimane il fatto che se l'umanità si abitua all'odio e alla reazione preventiva con la violenza, allora possiamo buttare nel cesso la democrazia, la libertà, il diritto. Cosa accadrà inoltre, se nel prossimo futuro magari con la scusa del 2012 e del costante preparativo planetario che i mass media stanno attuando per "prepararci" a qualche drammatico evento, non vedremo nè alieni, nè ci cadranno sulla testa asteroido o pianeti, ma qualcuno, qualche folle potente del mondo, pur di fare un'altra guerra, stavolta totale e termonucleare, compirà un insano gesto e attaccherà di proposito qualcuno facendo credere al mondo che sia lui la vittima? La prima pietra è stata lanciata, ed è l'11 Settembre, quale sarà la prossima mossa?
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