L'internazionale dell'intelligence
I rapporti stesi dagli agenti della CIA, in collaborazione con quelli della NSA, parlano di "Angeli", il nome in codice per identificare un fenomeno UFO di natura non terrestre.
Se questi segnali sono veramente riconducibili ad aeromobili non identificati penetrati nell'atmosfera del nostro pianeta, rimangono ancora un enigma avvolto dalla segretezza governativa per la sicurezza nazionale.
Probabilmente, il primo passo potrebbe essere stato determinare, con ogni mezzo, tramite agenti infiltrati o collaboratori all'estreno della cellula operativa, se i fantomatici "dischi volanti" fossero un'arma segreta sviluppata nei laboratori sovietici di ricerca avanzata o di qualche altra potenza straniera ( per esempio Cina o, secondo altri, la GRan Bretagna stessa ).
L'organizzazione operativa della Central Intelligence Agency è responsabile tra le altre cose, di eseguire "servizi di pubblico interesse per il paese", legate al controllo e alla gestione di "informazioni strettamente pertinenti alla sicurezza nazionale".
Di concerto ad agenzie governative legate all'apparato dei servizi segreti statunitensi (DIA, DEA, NSA e FBI), la CIA coordina le attività di indagine sul campo specfico legato agli UFO.
Nel quadro di una speculazione meramente politica, se i capi di allora avessero optato per l'interpretazione che gli Oggetti Volanti non Identificati non sono aeromobili di origine terrestre (velivoli sperimentali o armi segrete), bensi' mezzi guidati o telepilotati a distanza da intelligenze aliene, il passo successivo nel quadro di un'operazione segreta sarebbe stato determinare il loro grado effettivo di potenzialità bellica e la loro eventuale ostilità nei nostri confronti.
A questo punto la CIA e tutto l'apparato governativo potrebbero aver cercato la cooperazione indiretta e segreta nelle indagini da parte di altre nazioni (inizialmente alleate) e dei loro servizi segreti.
Un coinvolgimento potrebbe essere stato offerto alla macchina dello spionaggio inglese (MI5, MI6, SIS), alla Germania con il suo BND e BfV, alla Francia con il DGSE, all'Italia con il SISMI e addirittura con gli avversari di sempre, gli allora KGB e il GRU russo.
Tutte queste agenzie, e forse molte altre, sono piu' che allenate nel condurre, a seconda delle emergenze, operazioni congiunte nell'ottica di interessi comuni.
Quando questo accade, abbiamo rapporti di indagini e scambi di dati tra agenti.
Non è raro, nel passato, trovare in alcuni atti governativi del congrasso di Washington D.C. o nei polverosi archivi del Cremlino a Mosca, tracce di collusioni tra agenti della CIA e dell'FBI con funzionari del KGB o del GRU.
Un esempio storico? La produzione e la pubblicazione delle memorie storiche di Kruscev, pilotata ad arte dalla rete di gestione informazione del KGB e dagli allora dirigenti del Primo Direttorato.
Anche il famoso programma degli aerei-spia, classe U-2 americani venne condotto stabilendo degli accordi segretissimi tra Stati Uniti ed ex URSS, fino a quando quest'ultimi, probabilmente infastiditi dalle troppe incursioni nello spazio aereo russo artico, abbatterono senza troppi complimenti il maggiore Gary Powers a bordo del suo U-2.
Ma CIA e KGB sapevano già tutto in anticipo.

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